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| ARCHIVIO / ARCHIVIO ISTRESCO | |||||||
L’archivio dell’ISTRESCO (da ora in poi AISTRESCO) è composto da materiali donati, in epoche diverse, all’Istituto. L'inventario completo dell'archivio è disponibile in formato PDF. <download inventario, 5,2 MB>. Inventariato nel 2007 da Dario Gasparini, si compone attualmente di 283 faldoni, organizzati in 4 Settori: Settore Partiti ed Organizzazioni Settore Persone Settore Resistenza Settore Società Tali settori corrispondono, sia pure in maniera grossolana, ai settori nei quali si svolge l’attività di ricerca dell’Istituto, che non solo si occupa di ricostruire le vicende della Resistenza trevigiana e non, ma è pure impegnato sul fronte della memorialistica popolare (Persone), nello studio delle vicende di partiti, sindacati ed organizzazioni politiche in genere (Partiti ed Organizzazioni), come pure delle organizzazioni culturali e dei fenomeni sociali nel senso più ampio del termine (Società), dando per acquisito che “storia” e “storiografia” non possono più essere intese soltanto come storia politica e/o militare ma vanno intese in un’accezione più ampia e articolata. All’interno dei settori, trovano posto i Fondi. Alcuni Fondi sono omogenei in quanto riferiti ad un solo produttore (persona o ente) che li ha versati all’Istituto “in blocco”. Altri sono miscellanei, in quanto derivanti dall’accumulo progressivo di materiali d’archivio spesso frammentari - donati all’Istituto da persone diverse dal produttore (eredi, amici, cultori della materia ecc.). La seguente tabella indica i Fondi d’archivio e la loro suddivisione in Settori: i Fondi segnati in corsivo sono i Fondi miscellanei, creati per raccogliere i materiali frammentari. Il fondo “PCI” è stato suddiviso in sezioni. |
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| FONDI Fondo "PCI" - sez. 1 Federazione di Treviso Fondo "PCI" - sez. 2 PCI di Fiera Fondo "PCI" - sez. 3 Carte Elio Cibin Fondo "PCI" - sez. 4 Istrana Fondo "PCI" - sez. 5 Sanremo Fondo "PCI" - sez. 6 Castelfranco Veneto Fondo "PCI" - sez. 7 Materiali PCI Fondo "PCI" - sez. 8 Conegliano Fondo ANPI Fondo ANEI Fondo Manfredi Sinistra Repubblicana Fondo "Organizzazioni diverse" Fondo "Meneghel Luigi" Fondo "Prevedello" Fondo "Serafino Riva" Fondo "Ivo Dalla Costa" Fondo "Teodolfo Tessari" Fondo “Pietro e Barbara Tresso” Fondo Scritture Popolari Fondo "Persone diverse" Fondo "Persecuzione Ebrei" Fondo "Tribunale" Fondo "Caporizzi" Fondo CNL Fondo Resistenza Fondo RSI Fondo Missioni Alleate in Italia Fondo Resistenza-Varie Fondo "Il '68 a Treviso" Fondo “Cineforum di Treviso” Fondo Bellò Fondo Marchi-De Santi Fondo “Società Varie” |
Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Partiti ed organizzazioni Persone Persone Persone Persone Persone Persone Persone Persone Resistenza Resistenza Resistenza Resistenza Resistenza Resistenza Resistenza Resistenza Società Società Società Società Società |
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Passiamo ora ad una descrizione sintetica dei singoli Fondi. Fondo "PCI" Il Fondo si articola, per il momento, in 8 sezioni. Il Fondo è “aperto” in quanto si spera di aumentarne la consistenza acquisendo ulteriore documentazione: la maggior parte del materiale è stato versato da Ivo Della Costa nel 1996. Di particolare importanza la sezione “Fiera”, che testimonia l’attività della sezione PCI nel quartiere di Fiera di Treviso e la sezione “Sanremo”, che raccoglie la documentazione prodotta dalla sezione PCI di fabbrica interna all’azienda di confezioni Sanremo di Caerano San Marco. Si è ritenuto di aggregare a questo fondo le carte versate dal socio dell'Istituto Elio Cibin (terza sezione), in quanto concernono l'attività della Federazione provinciale del Pci, la costituzione del Comitato democratico per il pubblico dibattito con i cittadini di S. Ambrogio di Fiera e, più in generale, la storia del Pci. (indice fondi) Fondo ANPI Il fondo raccoglie materiale molto vario relativo, in particolare, all'attività partigiana nella Marca trevigiana con documenti del Cln provinciale, del Cln di Vittorio Veneto, dei vari Comandi militari e, in particolare, del Comando divisione Nannetti; alcuni numeri dei notiziari e fogli periodici delle brigate garibaldine, stampati fra il 1944 e il 1945; opuscoli, volantini, manifesti del Pci e della Nannetti. Parte della documentazione raccolta testimonia il lavoro svolto dalla Commissione regionale triveneta per il riconoscimento della qualifica di partigiano, e l'assistenza alle famiglie bisognose garantita dai Cln locali. Sono conservate centinaia di schede di iscrizione all'Anpi. Il materiale più recente del fondo documenta la elaborazione della memoria resistenziale: opuscoli, libretti commemorativi, quaderni e materiale didattico prodotto dalle varie scuole del Trevigiano, negli anni Settanta, sulla storia e memoria locale della Resistenza; il fondo conserva anche diverse fotografie (in originale e in fotocopia), raccolte per la realizzazione di una prima mostra fotografica sulla Resistenza trevigiana a cura dell'Anpi di Treviso. I disegni a china di Vasso Katraki documentano la Resistenza greca. Troviamo inoltre raccolti gli statuti di alcuni degli Istituti per la storia della Resistenza in Italia. (indice fondi) Fondo ANEI Il Fondo è costituito dalla corrispondenza e dal carteggio amministrativo della Federazione Trevigiana dell’ANEI (Associazione nazionale ex Internati) che testimonia l’attività di questa associazione nel dopoguerra. Oltre al carteggio della Federazione Provinciale, si conservano i documenti relativi alla fondazione e all’attività di molte sezioni comunali. (indice fondi) Fondo Manfredi Sinistra Repubblicana Il Fondo è costituito dalla documentazione raccolta da Dario Manfredi e successivamente conferita a Francesco Scattolin che a sua volta lo ha donato all’Istresco. La documentazione riflette soprattutto l’attività politica svolta da Dario Manfredi all’interno di “Sinistra Repubblicana” (SR), una corrente del Partito Repubblicano Italiano (PRI) fortemente critica nei confronti della gestione La Malfa del partito. Attivissimo sia a livello nazionale che locale, Dario Manfredi ha raccolto molto materiale a stampa, in particolare giornalini informativi editi da varie sezioni locali del PRI simpatizzanti di SR. Coinvolto nelle vicende dell’amministrazione comunale spezzina anche con incarichi amministrativi (sarà nel consiglio di amministrazione della locale azienda trasporti pubblici), ha inoltre raccolto molti documenti relativi ai congressi provinciali e regionali del PRI e seguito attentamente alcune vicende legate al porto di La Spezia. Simpatizzante del Partito radicale, Manfredi ha raccolto una buona quantità di documenti di questo partito, in particolare relativi alla vicenda Valpreda e ai temi dell’aborto e dell’obbiezione di coscienza. La corrente “Sinistra Repubblicana” nasce al congresso nazionale del PRI del 1968, su iniziativa di un vecchio mazziniano torinese, Vittorio Parmentola, eletto consigliere nazionale. Alla corrente aderisce il mensile <Riscossa Repubblicana>, pubblicato a Treviso, che resterà il principale organo d’informazione di SR. Al successivo congresso nazionale del 1971 la corrente elegge 3 consiglieri nel Consiglio Nazionale: Francesco Scattolin di Treviso (che dal 1978 al 1984 sarà anche membro della Direzione Nazionale del PRI), Dario Manfredi di La Spezia e Alberto Pincione di Massa Carrara. Al congresso nazionale del 1974 i consiglieri nazionali espressi da SR saranno 11 (oltre a Scattolin, Manfredi e Pincione: Vittorio Olcese, Aldo Maggi e Antonio Martelli di Milano; Massimo Arcamone di Perugia (poi Presidente della regione Umbria), Gino Andreini di Livorno, Antonio Bandino di Firenze, Amedeo Lombardi di Brescia). Un ruolo importante nella corrente avrà anche Giorgio Liverari, un dirigente nazionale UIL, di Forlì. Il momento più importante nella storia di SR è, probabilmente, il congresso nazionale del 1974, svoltosi a Genova, nel corso del quale Ugo La Malfa imporrà la riammissione nel PRI di Aristide Gunnella, espulso dal partito dal Collegio Nazionale dei Probiviri per comprovati collegamenti mafiosi, voto di scambio e gravi irregolarità nella gestione del tesseramento del partito in provincia di Palermo e Messina. In quell’occasione SR si batterà per l’applicazione dell’espulsione di Gunnella, presentando un o.d.g. che raccoglierà il consenso di più del 20% del partito. Negli anni ’90 SR segue le vicende del PRI (che nel 2002 finisce con l’aderire alla berlusconiana Casa delle Libertà). Un gruppo, raccolto attorno a Sergio Savoldi, di Brescia, resterà nel PRI tornando alla vecchia denominazione “Riscossa Repubblicana”. Un gruppo di simpatizzanti uscirà invece dal PRI per dar vita ad una corrente , sempre denominata “Sinistra Repubblicana”, all’interno del PDS. (indice fondi) Fondo "Organizzazioni diverse" Al momento questo Fondo è solamente virtuale. (indice fondi) Fondo "Meneghel Luigi" Il fondo è costituito da otto quaderni di appunti, disegni, poesie, scritti vari, compilati in particolare da Luigi Meneghel, militante comunista residente nel quartiere di Fiera, fra il 1920 e il 1959, raccolti e depositati presso l'Istituto da Alessandro Casellato nel 1995. (indice fondi) Fondo "Prevedello" Il fondo, versato nel 1993, contiene appunti, carteggi, quaderni del professor Mario Prevedello. Originario di Mestre, Prevedello (1897-1976), partecipò alla prima guerra mondiale come ufficiale dei granatieri e, catturato dagli austriaci, visse l'esperienza di prigioniero di guerra. Iscritto al Psi nel 1919, si trasferì a Treviso nel 1921 dove insegnò all'Istituto Riccati, partecipando anche, come relatore, a conferenze pubbliche di propaganda fascista. Alla caduta della dittatura, Prevedello è tra i più attivi propagandisti del Pci; arrestato il 29 luglio 1943 con l'accusa di propaganda sovversiva e condotto nel carcere di Trieste, evase poco dopo iniziando la sua attività clandestina nelle fila dei partigiani del Cadore, a Padova e a Treviso. Durante il periodo della Resistenza, rivestì cariche politiche e militari, tra cui quelle di responsabile militare delle brigate Garibaldi del Veneto e vicecomandante del Comando militare regionale in rappresentanza del Pci. Decorato di medaglia d'argento al valore militare. Nel dopoguerra riprese l'insegnamento e l'attività pubblicistica e letteraria. Nel 1956 lasciò il Pci per tornare nelle file del Psi; negli anni Sessanta ricoprì anche la carica di consigliere comunale a Treviso. (indice fondi) Fondo "Serafino Riva" Il fondo raccoglie numerosi quaderni, appunti, carte personali di Serafino Riva. Dal 1912 insegnante di francese e inglese presso l'Istituto Riccati di Treviso, Riva (1882-1954), si dedicò, in qualità di segretario della Federazione trevigiana degli insegnanti medi, alla promozione e al rilancio dell'idea di scuola libera popolare. Premiato durante la prima guerra mondiale come ufficiale addetto alla propaganda, Riva divenne socialista. Collaboratore del settimanale dei socialisti trevigiani "Il Lavoratore", fu tra i fondatori del Pcd'I a Treviso. Fautore di un socialismo ascetico e spirituale, vedeva nella cultura il più importante strumento per la redenzione e l'elevazione della classe operaia. Fu segretario e animatore dell'Università popolare cittadina, dalla fondazione al 1929. Nel secondo dopoguerra Riva si trasferì a Mestre, dove ricoprì le cariche di consigliere comunale e segretario della locale sezione del Pci. (indice fondi) Fondo "Ivo Dalla Costa" Il fondo contiene varia documentazione (in fotocopia e in originale, spesso frammentaria e non ordinata, raccolta da Ivo Dalla Costa, nel corso dei suoi studi dedicati alle lotte operaie e contadine nel Trevigiano nell'immediato primo dopoguerra, alla storia del del fascismo, dell'antifascismo e della Rsi in provincia di Treviso, alla ricostruzione di alcuni avvenimenti della seconda guerra mondiale (fronte greco-albanese); quattro buste documentano la situazione politica e sociale nel Trevigiano - e nel quartiere del Piave in particolare - durante il ventennio: si tratta di relazioni prefettizie, corrispondenza fra i podestà e il prefetto, rapporti di polizia, note informative su elementi sospetti (1919-1943), provenienti dal fondo Prefettura dell'Archivio di Stato di Treviso. Si segnalano la documentazione della Commissione provinciale di censura istituita presso la Prefettura di Treviso, il fascicolo dedicato al campo di concentramento allestito in località Monigo dove, dal luglio 1942 alla caduta del fascismo, furono internati quasi 2.800 sloveni della provincia di Lubiana , il ricco repertorio a stampa dedicato ai fatti di Cefalonia, alla presunta strage nazista di soldati italiani a Leopoli, all'eccidio nazista di soldati italiani prigionieri nel lager di Deblin, presso Varsavia, nel corso del 1944, ad alcune controverse vicende svoltesi nel Trevigiano (in particolare a Oderzo, presso il Collegio Brandolini, e a Mignagola di Carbonera, all'interno della Cartiera Burgo), immediatamente successive alla liberazione. Il fondo conserva inoltre appunti, opuscoli, servizi giornalistici, testi di interrogazioni parlamentari, volte ad accertare il numero dei morti e dispersi durante l'ultima guerra e a far luce, in particolare, sulla tragica vicenda dell'Armir. Il fondo è stato versato in più riprese tra il 1993 e il 2007. Nota biografica: Ivo Dalla Costa nasce a Valdobbiadene nel 1920, compie gli studi classici e, chiamato alle armi, è destinato al fronte greco-albanese e quindi al Peloponneso; dopo l'8 settembre si schiera a fianco della Resistenza greca. Dopo la liberazione della Grecia combatte sul fronte di Bologna, assieme ai reparti italiani che collaborano con gli Alleati. Nell'immediato dopoguerra si dedica all'insegnamento del greco e del latino; si impegna quindi nell'attività sindacale fino ad assumere la dirigenza del Sindacato provinciale tessili della Cgil; successivamente assume incarichi di carattere politico nelle fila della Federazione provinciale del Pci: dal 1968 ai primi anni Settanta è segretario provinciale del partito; cultore delle arti e delle lettere antiche si interessa delle sorti del Teatro comunale di Treviso, ente di cui, dal 1974, diviene consigliere. Matura e coltiva intanto la passione per la ricerca storica: traduce dal greco il libro sulla strage di Cefalonia dello storico Spiros Lukatos; cura la pubblicazione del volume fotografico Volti e luoghi della Resistenza trevigiana; sue sono le ricerche che hanno condotto alla riscoperta del campo di concentramento di Monigo, allestito dai fascisti per le popolazioni slave. (indice fondi) Fondo "Teodolfo Tessari" Il fondo raccoglie carte familiari e personali di Teotolfo Tessari (1916-1982), ex comandante del battaglione partigiano "Treviso". Appartenente ad una famiglia di forti tradizioni repubblicane e mazziniane, laureatosi in lettere con Concetto Marchesi (1940), divenne preside del liceo "Gioberti" di Torino, dove inziò la sua partecipazione alla Resistenza, dopo l'8 settembre. Nel 1949 il professor Tessari diviene preside del liceo "Da Vinci" a Treviso. Negli anni Settanta diviene Presidente dell'Istituto di Storia della Resistenza delle Tre Venezie. Sono sue opere: La battaglia di rottura nella prima Guerra Mondiale (1949), L'esercizio del potere marittimo e la guerra navale nel Pacifico (1953), I moti di Sicilia del 1856 e i loro precedenti (1958), Origini della Resistenza militare del Veneto (1959), Treviso, il Risorgimento e l'Unità Italiana (1961), Treviso e la bassa pianura del Piave: storia e cultura (1964), Le origini della Resistenza armata nella zona del Grappa e di Castelfranco Veneto (1969). (indice fondi) Fondo “Pietro e Barbara Tresso” Il fondo raccoglie documentazione e corrispondenza relativa alle ricerche svolte da Elio Franzin (donatore del materiale) sulla figura di Pietro Tresso e sulle vicende della sua scomparsa durante la seconda guerra mondiale. Di particolare importanza le lettere autografe della moglie di Pietro, Barbara, a Franzin. (indice fondi) Fondo Scritture Popolari Il fondo raccoglie copia di memoriali, epistolari, diari, testimonianze di guerra e di prigionia di soldati trevigiani durante l'ultimo conflitto mondiale, ovvero dell'esperienza partigiana. Parte di questa documentazione è stata pubblicata nelle collane Inedita e Scritture popolari trevigiane, curate dall'Istituto. (indice fondi) Fondo "Persone diverse" Il fondo è attualmente costituito da un solo faldone. (indice fondi) Fondo "Persecuzione Ebrei" Il fondo raccoglie documenti fotocopiati presso l'Archivio di Stato di Treviso (fondo Prefettura), e presso gli archivi di alcuni comuni della provincia di Treviso; si tratta di articoli di giornale, saggi e appunti sulle vicende occorse agli ebrei residenti in provincia di Treviso e agli ebrei stranieri provenienti dalla Cecoslovacchia, dall'Ungheria, dall'Austria, dalla Polonia e dalla Jugoslavia, in seguito alla politica razziale adottata dal regime fascista. Tutto il materiale è stato raccolto da Ivo Dalla Costa in occasione del suo studio Ebrei trevigiani e stranieri in provincia di Treviso, poi pubblicato dall'Istituto. Da segnalare in particolare la documentazione riguardante Abramo Bruno Lattes e Giuseppe Luzzatti. Un fascicolo è dedicato al conferimento della cittadinanza onoraria di Treviso a Mussolini. Una parte consistente del fondo è costituita da documenti forniti, nel settembre 1996 grazie all'intervento di Luigi Sartori, dalla Fondation de la mémoire contemporaine - Fondazion Jean Bloch con sede in Belgio, riguardanti la deportazione di ebrei, in particolare quelli deportati a Fossoli per intervento della Questura di Treviso (febbraio-marzo 1944). (indice fondi) Fondo "Tribunale speciale e Corte d’assise straordinaria di Treviso" Il fondo, raccoglie copia di alcuni dei procedimenti penali del Tribunale speciale per la difesa dello Stato di Venezia (1944 - marzo 1945); copia dei procedimenti e delle sentenze della Corte d'assise straordinaria di Treviso (giugno 1945-settembre 1947); in particolare il fondo documenta i processi condotti a carico di ufficiali della X Mas. (indice fondi) Fondo "Caporizzi" Il fondo Ennio Caporizzi contiene la documentazione prodotta dagli uffici del Comando partigiano militare di Treviso che, nei primi giorni dell'aprile 1945 viene riorganizzato - assumendo la denominazione di Comando piazza, successivamente di zona, quindi provinciale e infine di Ufficio stralcio - alle dipendenze del comandante Ennio Caporizzi, comunista, in vista del coordinamento delle operazioni finali del movimento resistenziale, dell'insurrezione generale e, soprattutto, della gestione di tutta la fase di smobilitazione delle formazioni partigiane. Il fondo è stato versato all'Istituto nel 1992. Le carte, quasi interamente successive alla liberazione di Treviso, raccolgono diari storici, relazioni e organici delle formazioni; cartine e mappe topografiche, numero dei partigiani caduti, proposte per il riconoscimento del valore militare e la concessione di medaglie e croci di guerra, pratiche per la concessione dei brevetti e attestati di patriota; corrispondenza fra il Comando partigiano e l'Allied military government; liste di prigionieri, di detenuti, comuni e politici, compilate su richiesta del Comando alleato, denunce e arresti. Vi è inoltre corrispondenza fra il Comando piazza di Treviso e i comandi delle formazioni autonome riguardante gli arresti effettuati dalle varie formazioni militari a partire dal 26 aprile, i nominativi dei detenuti presso i comandi di brigata e di presidio e delle persone giustiziate prima dell'arrivo degli Alleati (elenchi comunque incompleti), il numero degli uomini smobilitati e di quelli ancora in servizio, le armi versate ecc.; alcuni fascicoli riguardano gli ex-militari della Rsi presentatisi spontaneamente al Comando piazza per consegnare le armi e regolarizzare la loro posizione; sono conservati elenchi nominativi di ufficiali repubblichini destinati ai campi di concentramento. Il Comando piazza si occupò in particolare, attraverso la costituzione di appositi uffici smobilitazione e assistenza, della smobilitazione delle formazioni partigiane operanti in Italia (provincia di Treviso), e all'estero (Francia e Jugoslavia), nonché dei partigiani russi, cecoslovacchi, tedeschi che operarono in territorio italiano, e della assistenza ai patrioti e alle rispettive famiglie più bisognose; parte della documentazione riguarda la costituzione, nel maggio 1945, dei presidi partigiani nei vari comuni con funzioni di polizia. Il Comando provinciale di Treviso si trasformò in Ufficio stralcio a partire dal 25 giugno 1945 e, contemporaneamente, entrarono in funzione i Comandi di presidio militare retti da ufficiali; a Treviso ad assumere il comando è il colonnello Salvo Salvioni. Con la fine del mese di settembre 1945 anche l'Ufficio stralcio di Treviso cessa la sua attività, mentre ogni questione da questo gestita passa di competenza alla neo-costituita sezione provinciale dell'Anpi, di cui il fondo Caporizzi conserva alcuni carteggi. (indice fondi) Fondo CNL Il fondo raccoglie copia dei verbali del Cln di Treviso redatti dal 26 aprile 1945 al 27 giugno 1946; gli originali sono conservati presso l'archivio dell'Istituto veneto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Padova. Sono raccolte inoltre le relazioni via via redatte dalla Commissione controllo comitati comunali, nel corso della sua attività di verifica del funzionamento della composizione delle giunte comunali della provincia di Treviso. Altra documentazione riguarda le giunte comunali nominate dai Cln e conserva l'elenco dei consiglieri comunali effettivi, supplenti o sostituti, che ressero le sorti dei comuni dalla liberazione alle prime elezioni democratiche comunali e dei mandamenti di Conegliano, Castelfranco Veneto, Asolo, Treviso, Montebelluna, Oderzo, Valdobbiadene, Vittorio Veneto. Al fondo sono state aggregate anche le carte prodotte dal Cln di Vedelago in parte donate all'Istituto da Ivo Gritti, comandante del battaglione Pomini e poi primo sindaco di Vedelago, in parte fotocopiate presso l'archivio del Comune medesimo. Nota: La Commissione controllo comitati comunali si costituisce in seno al Cln provinciale di Treviso intorno alla metà del maggio 1945. (indice fondi) Fondo Resistenza a Treviso Il fondo è stato costituito grazie a versamenti successivi effettuati da militanti antifascisti e comandanti partigiani. Esso raccoglie diari storici, elenchi degli organici, mappe indicanti le zone di operazione delle diverse brigate partigiane operanti nel Trevigiano, parte in originale e parte in fotocopia; in particolare quattro faldoni contengono documentazione relativa alle brigate Piave e Furlan e alle divisioni Nannetti e Sabatucci; carte varie relative al movimento resistenziale nel mandamento di Treviso sono contenute in buste intitolate ad alcuni fra i protagonisti del movimento stesso come: Piero Dal Pozzo per il Pci ; Bruno Marton per la Democrazia cristiana; Savino Guadagnin (fra i primi animatori della Resistenza nella zona del Grappa), Antonio Colognese (attivo nel Montebellunese, medaglia d'argento della Resistenza), Gildo Caldato e Enzo Rizzo. Tra la documentazione si segnala quella relativa al comandante partigiano Primo Visentin detto “Masaccio”, al magg. Edoardo Pierotti, alla formazione partigiana Italia libera, all'organizzazione della Resistenza sul Grappa e al rastrellamento ivi compiuto dalle forze nazifasciste nel settembre 1944, alla costituzione e all'attività svolta dalla brigata Martiri del Grappa. Il fondo raccoglie inoltre volantini del Pci del periodo clandestino, giornali e articoli di giornali quali "l'Unità", "Avanti!", "Rinascita", "Patria", degli anni 1944-1946; memorie o resoconti di guerra dei parroci di Maserada, Ca' Tron e Biancade; fra le carte Dal Pozzo si trovano alcuni verbali del Cln provinciale di Treviso del periodo clandestino, dal settembre 1944 al febbraio 1945. Note: Piero Dal Pozzo, garibaldino di Spagna, esponente del Cln provinciale per il Pci, medaglia d'argento della Resistenza, segretario provinciale del Pci tra il 1943 e il 1946; nel 1948 venne eletto deputato del Fronte popolare, lavorò quindi a lungo nella Confederterra. Bruno Marton, nato a Mogliano, membro del Cln provinciale per conto della Dc, organizzatore della Resistenza nella Bassa Trevigiana, dirigente della Dc clandestina, nel corso del dopoguerra ricoprì importanti cariche pubbliche come quella di sindaco di Mogliano, quindi di Treviso, presidente della Provincia, presidente della Cassamarca. (indice fondi) Fondo RSI Il fondo raccoglie la documentazione prodotta dal 29° Comando militare provinciale della Rsi che aveva sede a Treviso (1), presso villa Folco requisita nei giorni dell'insurrezione dal Comando partigiano che vi installò i propri uffici. Il comando fu retto, dal primo ottobre 1944, dal colonnello Urbano Rocco(2). La documentazione riguarda i seguenti uffici dipendenti dal Comando: il 29° deposito misto provinciale di Istrana, il presidio e la 29ª Compagnia di Treviso, il 28° distretto militare di Treviso, il Centro raccolta alpini Renato Perico di Conegliano, il battaglione Lavoratori (impegnato in attività di fortificazione), l'Ospedale militare provinciale di Biadene e l'ospedale di riserva di Castelfranco, la sezione di Commissariato militare, l'Ufficio posta da campo 845, la Sezione censura di guerra, il Centro raccolta complementi grandi unità. Il fondo conserva inoltre copia dei Notiziari redatti dalla Gnr di Treviso (donato dalla Fondazione Micheletti di Brescia), dal 14 dicembre 1943 all'8 aprile 1945 e, di particolare interesse, il diario storico militare del 29° Comando (1 gennaio-17 aprile 1945). Il fondo, presumibilmente requisito dal Comando partigiano nei giorni della liberazione, è stato versato dalla famiglia Ferraro all'Istituto nel 1992. Note: Il 29° Comando militare provinciale di Treviso dipendeva dal Comando militare regionale di Padova e dal Sottosegretario all'Esercito del Ministero della Difesa. Il colonnello Urbano Rocco, nato a Rovigno d'Istria il 1° giugno 1895, venne contemporaneamente chiamato a dirigere anche il Comando provinciale Gnr di Treviso. (indice fondi) Fondo Missioni Alleate in Italia Il fondo è costituito da documenti, in fotocopia, provenienti dai National Archives Washington e versati all'Istituto da Albert Materazzi nel marzo 2000. Si tratta di documentazione dell'Office of strategic services (Oss), sulle missioni di collegamento con reparti partigiani nell’Alta Italia condotte fra il 1944 e il 1945, con particolare riferimento al lavoro di raccolta informazioni politiche sul morale delle truppe tedesche e repubblichine. (indice fondi) Fondo Resistenza-Varie Al momento, il Fondo è soltanto virtuale. (indice fondi) Fondo "Il '68 a Treviso" Il fondo contiene varia documentazione sui movimenti studenteschi e politici nel Trevigiano dal 1968 agli anni Ottanta; si tratta soprattutto di volantini, opuscoli, giornali, riviste, singoli articoli, materiali minori di propaganda sulle seguenti tematiche: dibattito sul revisionismo politico del Pci, diritto allo studio, alle mense scolastiche, ai trasporti gratuiti e alle strutture scolastiche, alle assemblee; decreti delegati, autoritarismo nella scuola, squadrismo fascista e repressione poliziesca. Di particolare interesse la documentazione dell’attività del Comitato Antifascista-Antimperialista. La documentazione è stata versata all'Istituto, fra il 1996 e il 1998 da alcuni collaboratori e soci, fra i quali Ernesto Brunetta, Carla Rocca, Livio Vanzetto, Livio Fantina. (indice fondi) Fondo Cineforum di Treviso Il Fondo contiene numerosi dattiloscritti, pubblicazioni, manoscritti, cassette audio, relativi ad attività di animazione culturale realizzate prevalentemente attraverso il cinema e la radio da diversi gruppi culturali di Treviso, fra il 1965 e gli anni Ottanta. Particolarmente documentata è l'attività del Cineforum trevigiano nella seconda metà degli anni Settanta; una busta contiene la documentazione attestante la nascita e l'attività della Società cooperativa Seratecop (Servizi radiotelevisivi cooperativa), di Dosson e dell'emittente Radio Treviso 103, di cui il fondo conserva numerose registrazioni di trasmissioni su supporto magnetico. Tutto il materiale è stato versato all'Istituto, nell'estate del 1997, da Livio Fantina, uno dei protagonisti e organizzatori dei gruppi culturali ivi documentati, nonché socio emerito dell'Istituto. (indice fondi) Fondo “Bellò” Il fondo è costituito dalla ricchissima raccolta di volantini degli anni Settanta donata all’Istresco da Emanuele Bellò, ex insegnante di inglese. I volantini sono stati suddivisi in sezioni: Gruppi Extraparlamentari, Gruppi studenteschi, Sindacali, Partiti, Gruppi culturali. Di particolare interesse i volantini relativi ai gruppi di estrema destra di Treviso e la raccolta di volantini provenienti da Milano relativa agli anni 1974-1975 circa. Il fondo è stato inventariato con la collaborazione di Francesca Gallo. (indice fondi) Fondo Marchi-De Santi Questo fondo raccoglie la documentazione relativa all’attività della sezione di Lotta Continua di Villorba donata all’Istresco da Antonio Marchi, uno dei principali militanti animatori della sezione stessa. Oltre all’attività della sezione di LC, il fondo comprende una raccolta quasi completa dei volantini elaborati dal “Coordinamento Piccole Fabbriche Metalmeccaniche” della provincia di Treviso. A tale documentazione si aggiunge poi quella donataci da Giancarlo De Santi, amico e compagno di lotte di Marchi, relativa alle attività del “Collettivo Lavoratori Ospedalieri”, attivo presso l’Ospedale Regionale Cà Foncello di Treviso alla fine degli anni Settanta. (indice fondi) Fondo “Società Varie” Al momento, il Fondo è soltanto virtuale. (indice fondi) |
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via S. Ambrogio di Fiera, 60 - 31100 Treviso - Tel/fax: 0422/410928 - Partita IVA: 02503160265 - E-mail: storia@istresco.org
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