STATUTO DELL'ISTITUTO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA DELLA MARCA TREVIGIANA

Art.1) È costituita in provincia di Treviso un'associazione denominata "Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca Trevigiana" (ISTRESCO). L'istituto in qualità di membro associato fa parte dell'Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia, giuridicamente riconosciuto con L. 1611/1967 n.3. L'Istituto ha sede in Treviso in via S. Ambrogio di Fiera n°60.

Art.2) L'istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea esercita lo studio della storia della Resistenza e più in generale del periodo contemporaneo, allo scopo di far conoscere e tramandare nel tempo i principi etici e i valori civili della Resistenza e degli ordinamenti democratici nati dalla Resistenza.

A tal fine:

a) raccoglie ed ordina tutti i documenti di qualsiasi specie che interessino la storia della Resistenza e della società contemporanea;

b) raccoglie testimonianze di coloro che hanno partecipato alla lotta e più in generale degli interessati all'epoca contemporanea, promuove inchieste, accerta dati statistici sulla vita economica, politica, sociale, militare dell'età contemporanea;

c) promuove convegni di studio, conferenze, dibattiti ed altre manifestazioni utili ai fini della conoscenza e della valorizzazione della storia della resistenza e della società contemporanea;

d) promuove pubblicazioni e documenti, studi, monografie sugli argomenti di cui alle lettere precedenti;

e) promuove e cura l'aggiornamento degli insegnanti e favorisce iniziative nel campo scolastico;

f) promuove ed appoggia iniziative di coordinamento fra istituzioni, gruppi e singoli ricercatori al fine di favorire lo sviluppo della ricerca di storia locale contemporanea e in particolare della storia della resistenza;

g) collabora con gli Enti locali e con altri soggetti alla realizzazione di iniziative culturali (convegni, mostre, biblioteche, centri studi, produzione di materiali audiovisivi ed informatici, etc.) sulla base di contratti e/o convenzioni di volta in volta stipulati.

Nel perseguire in maniera esclusiva le finalità di solidarietà sociale suindicate l'istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea:

1) non persegue scopi di lucro;

2) non svolge attività diverse da quelle indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;

3) impiega eventuali utili ed avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali con divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di tali risorse fra i Soci;

4) redige annualmente un bilancio ed un conto consuntivo e tiene le scritture contabili e i libri verbali previsti dalla normativa vigente; tali scritture sono visibili a chiunque ne faccia motivata richiesta;

5) può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo;

6) si impegna ad utilizzare la locuzione “ONLUS” con le modalità e nei casi previsti dalle norme;

7) in caso di scioglimento i beni dopo la liquidazione vengono devoluti ad altre associazioni non lucrative di attività sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 della legge del 29/12/96 n° 662.

Art.3) I soci dell'Istituto si distinguono in:

  • fondatori
  • onorari
  • di diritto
  • ordinari

sono Soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo della associazione;

sono Soci onorari coloro ai quali il Comitato Direttivo ritiene di concedere tale segno di distinzione per meriti particolari;

sono Soci di diritto, previa esplicita dichiarazione di adesione all'associazione, tutte le partigiane ed i partigiani combattenti, i patrioti riconosciuti dalle competenti commissioni, i perseguitati politici antifascisti, gli ex internati nei lager nazisti, i combattenti appartenenti alle forze armate che hanno combattuto dopo l’8 Settembre contro i nazifascismi in Italia e all'estero, i deportati civili nei campi di concentramento nazisti, residenti in Provincia di Treviso; i Soci di diritto possono acquisire la qualifica di Socio sostenitore mediante il versamento di un contributo annuo determinato dal Comitato Direttivo;

sono altresì Soci di diritto i Comuni di Treviso, Vittorio Veneto, Motta di Livenza, Pieve di Soligo, decorati per i fatti della guerra di liberazione, e la Provincia di Treviso;

sono Soci ordinari, su domanda vagliata dal comitato Direttivo, i docenti, gli studiosi di materie storiche ed in generale i cittadini e gli Enti che intendano contribuire alla valorizzazione dei principi etici e dei valori civili della guerra di liberazione; essi versano annualmente un contributo il cui ammontare viene stabilito dal Comitato Direttivo.

La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell'associazione. Ciascun aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell'associazione. L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. L'adesione all'associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nell'assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Il comitato direttiva deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro novanta giorni dal loro ricevimento. In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all'associazione può esserne escluso con deliberazione motivata del comitato direttivo.

Art.4) Il patrimonio della associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati o persone fisiche Soci o non Soci, dagli avanzi netti di gestione. Il Comitato Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione alla associazione e la quota annuale di iscrizione all'associazione. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l'iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla associazione, può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea filtri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Art.5) Sono organi dell'Istituto:

  • L'Assemblea dei Soci;
  • Il Comitato Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Collegio dei revisori dei conti;
  • Il Direttore;
  • Il Segretario;
  • Il Comitato Scientifico.

L'elezione degli organi dell'associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

 Art.6) L'Assemblea, costituita dai Soci di cui all'art. 3 e organo sovrano dell'associazione stessa:

  • delibera in ordine all'attuazione degli scopi statutari
  • elegge il Comitato Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti, nomina il Direttore, eventuali condirettori, ed il Comitato Scientifico
  • approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; tali bilanci, redatti annualmente, devono essere depositati presso la sede dell'associazione nei sette giorni precedenti l'assemblea, a disposizione di chiunque abbia motivato interesse alla loro lettura. L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno, con comunicazione scritta spedita ai Soci almeno una settimana prima dell'assemblea stessa; le deliberazioni, in seconda convocazione, sono prese a maggioranza dei presenti intervenuti sia in proprio sia per delega scritta; ciò vale anche per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell'Associazione.

Ogni Socio ha diritto a un voto esercitabile anche mediante delega apposta in calce all'avvio di convocazione. I partecipanti all'Assemblea non possono rappresentare in qualità di delegati più di 2 Soci.

 Art.7) il Comitato Direttivo:

  • promuove e coordina l'attività dell'Istituto;
  • elegge dal suo seno il Presidente ed il Segretario;
  • nomina i rappresentanti dell'istituto nel Comitato Direttivo dell'istituto veneto e nel consiglio generale dell'Istituto nazionale;
  • delibera l'ammissione dei soci ordinari e il conferimento della qualifica di Socio onorario;
  • conferisce gli incarichi.

Art.8) Il Presidente:

  • ha la rappresentanza legale dell'istituto;
  • convoca e presiede l'Assemblea ed il Comitato Direttivo.

Art.9) Il Comitato Direttivo è composto da:

  • non meno di undici rappresentanti dei Soci di cui all'art.3;
  • da un rappresentante per ognuno dei Comuni decorati al valor militare indicati all'art.3;
  • da un rappresentante della Provincia di Treviso;
  • dal Direttore e da eventuali condirettori;

Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni. Alla scadenza tutti i suoi membri possono essere rieletti. Il Comitato Direttivo si riunisce normalmente in seduta ordinaria una volta ogni sei mesi ed in seduta straordinaria tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno, oppure su richiesta motivata della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art.10) Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre membri eletti dall'Assemblea dei Soci. Dura in carica tre anni e tutti i suoi membri, alla scadenza, possono essere rieletti. Art.11) Il Collegio dei revisori dei conti ha il compito di vigilare sulla gestione finanziaria e patrimoniale, di accertare la regolarità delle operazioni contabili, di controllare le risultanze del bilancio preventivo e del conto consuntivo. Art.12) La Direzione scientifica è affidata al Direttore il quale:

  • sovrintende all'attività scientifica, all'archivio ed alla biblioteca;
  • convoca e presiede le riunioni del Comitato Scientifico;
  • formula al Comitato Direttivo, sentito il Comitato Scientifico, proposte in ordine al programma di attività;
  • cura l'esecuzione dei deliberati del Comitato Direttivo in materia scientifica.

Art.13) Il Segretario:

  • attende alla gestione ordinaria dell'Istituto;
  • esercita le funzioni di Segretario del Comitato Direttivo e del Comitato Scientifico e ne verbalizza le riunioni.

Art.14) Il Comitato Scientifico è costituito su designazione dell'Assemblea dei Soci. Le sedute sono convocate dal Direttore e ad esse partecipa il Presidente. Art.15) Il Comitato Scientifico:

  • concorre alla elaborazione del programma di attività e ne cura l'attuazione;
  • cura la conservazione e la classificazione dei documenti d'archivio e di qualsiasi altra fonte;
  • cura le pubblicazioni sia a scopo scientifico clic divulgativo;
  • cura la realizzazione di manifestazioni, esposizioni, convegni e qualunque altra attività utile al raggiungimento degli scopi statutari.

Art.16) I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni e possono essere rinnovati.

Statuto (in formato pdf)