Ancora una volta lo Spi-Cgil di Treviso e l’Istresco, unendo competenze e risorse, raggiungono un traguardo culturale importante: raccontare il lavoro durante la Grande Guerra. L’ambito di indagine è interregionale e ha attivato ricerche nuove, condotte da studiosi esperti che propongono letture interessanti di storia socio-economica negli anni del conflitto. È un capitolo destinato a non rimanere isolato, perché la fine del conflitto non ripristina le dinamiche del lavoro di quattro anni prima, ma acuisce i disagi e porta nuove tensioni e persistenti conflitti che sfoceranno nel biennio rosso. A Vittorio Veneto si illustreranno i risultati maturati nelle ricerche, ma si lancerà in avanti lo sguardo.
Lo SPI-CGIL e l’Istresco hanno voluto che nella prossima due giorni di Vittorio Veneto fosse riservata una attenzione speciale agli studenti. Venerdì mattina saranno presenti oltre un centinaio di alunni delle classi quinte dei licei Marcantonio Flaminio di Vittorio Veneto e Antonio Scarpa di Motta di Livenza, accompagnati dai loro docenti. A tutti verranno regalati i due volumi che raccontano il mondo del lavoro, le sue trasformazioni e conflittualità negli anni della Grande Guerra e la dura lotta per la sopravvivenza delle popolazioni che, dopo Caporetto, si sono trovate invase e occupate.
Ci auguriamo che tutto questo possa diventare occasione di conoscenza viva della storia di un territorio che è l’esito di tutte le vicende che lo hanno coinvolto, plasmato e modificato. La nostra identità è il prodotto di un processo ancora in atto e non di autorappresentazioni che spesso strumentalizzano o distorcono il passato.