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PERCORSI DIDATTICI PER ISTITUTI DELL’OBBLIGO E SUPERIORI
L’EMIGRAZIONE DEI VENETI NEL MONDO
La proposta vuole evidenziare le cause dell’emigrazione italiana, in particolare di quella veneta, ponendo l’accento sulla periodizzazione storica e sulla diversità di contesti cultuali e socio-economici che gli emigranti hanno incontrato nei paesi di destinazione. Fornisce delle chiavi per leggere il fenomeno dell’immigrazione storicizzandolo, al di là delle strumentalizzazioni dell’attualità.
L’intervento può articolarsi in un incontro di ca. 2 ore scolastiche nel quale viene presentato un ppt che racconta momenti salienti e fatti significativi dell’emigrazione veneta, dagli ultimi decenni del 1800, al secondo dopoguerra.
Può costituire occasione per successivi approfondimenti sui sottotemi che l’argomento comprende e sui quali esiste ampia documentazione. Può dar origine ad una mini-indagine che i ragazzi possono svolgere all’interno dell’ambito famigliare, per raccogliere storie di emigrazione sicuramente presenti.
A supporto del lavoro di alunni e docenti l’Istresco mette a disposizione un Dossier didattico, il catalogo di una mostra storico-fotografica e altri testi frutto di indagini e di raccolta di testimonianze.
LA GRANDE GUERRA
L’attività, già sperimentata in parte lo scorso anno, si propone di raccontare la Grande Guerra dal punto di vista dei 4.000.000 di soldati che l’hanno combattuta. Fa tesoro di quanto messo in luce da storici quali Isnenghi, Gibelli, Monticone ed è un interessante percorso tra le diverse modalità di comunicazione dell’evento bellico. Si presta ad una attualizzazione quanto mai necessaria, ponendo degli interrogativi sui soggetti che comunicano la guerra e sugli obiettivi che ognuno di essi persegue.
L’intervento può articolarsi in un incontro di ca. 2 ore scolastiche nel quale viene presentato un ppt che ricostruisce il profilo del “fante”, attraverso una serie di fonti, da quelle dirette (lettere, cartoline, memorie) a quelle indirette (fotografie, memorie di ufficiali – Salsa, Malaparte - , relazioni di cappellani militari, sentenze di tribunali, stampa…
Ognuna di queste fonti può costituire punto di partenza per un successivo lavoro in classe, la cui finalità dovrebbe comunque portare a confrontare la diversità delle rappresentazioni.
Di solito il progetto comprende anche la visita di un complesso di “memorie di pietra” come quello di Cima Grappa – ma anche i sacrari del Montello: italiano, germanico, francese, inglese –, dove si può leggere quale immagine della guerra e del “fante” abbia voluto trasmettere, in questo caso, la monumentazione fascista. L’uscita è preceduta da un ppt di 1 ora scolastica necessario per conoscere alcuni strumenti che consentano di leggere la complessità della “sequenza narrativa” costituita da Cima Grappa. Vi sono sedimentati infatti, intenzionalmente, i segni di un secolo di storia italiana, rappresentati da: Rifugio Bassano, Sacello della Madonna, Ossario della Grande Guerra, Monumento al partigiano e alla Resistenza. Da ultimo, i ruderi della base Nato, raccontano della “guerra fredda” e aprono la possibilità di ragionare sul ruolo politico delle contrapposizioni ideologiche in Europa.
A supporto del lavoro di alunni e docenti l’Istresco mette a disposizione un Dossier didattico, una Guida storica ai monumenti di Cima Grappa e un percorso didattico Cima Grappa, luogo conteso dalle memorie.
IL VENTENNIO
L’attività è volta a conoscere in modo storiograficamente corretto il fascismo il che significa non mettere in discussione la condanna storico-politica sul regime, ma andare a capire quali siano stati i caratteri della “rivoluzione fascista”, le ragioni del consenso acquisito sul piano interno in pochi anni e le trasformazioni prodotte nella società. La proposta non ripercorre la storia politica del regime, ma illumina le politiche economico-sociali, le strategie di costruzione del consenso, le ritualità di esibizione del consenso e la dura repressione di ogni forma di dissenso.
Particolare attenzione è riservata alla “pedagogia delle masse”, cioè all’insieme di iniziative destinate all’educazione del popolo, in modo da “forgiare” l’ “uomo nuovo”.
L’intervento può articolarsi in un ppt di 2 ore scolastiche che mette a fuoco tutti i meccanismi e le strategie sopra indicati, oppure in un ppt più specifico, sempre di 2 ore scolastiche centrato sull’educazione delle giovani generazioni: Piccole italiane e Balilla. Ai ragazzi viene fatto toccare con mano quale sarebbe stata la loro educazione se fossero nati nel ventennio.
Le attività possibili a partire da questa comunicazione sono molteplici: si può lavorare sui testi scolastici del ventennio, sulla stampa dell’epoca, sull’architettura del regime [credo che a Bassano ci siano edifici di quegli anni]. Negli archivi delle scuole più “vecchie”, ci dovrebbe essere documentazione in abbondanza. E’ possibile raccogliere le testimonianze dei nonni.
A supporto del lavoro di alunni e docenti l’Istresco mette a disposizione un Dossier didattico, il catalogo di una mostra storico-fotografica e il testo di F. e L. Botteon, Piccole italiane e Balilla, Istresco 2002 (in formato pdf).
II GUERRA MONDIALE E RESISTENZA
Il percorso si propone di offrire ad alunni e docenti strumenti per una comprensione critica e problematica degli eventi del 1940-45. Affronta le tematiche della guerra di aggressione (Etiopia, Albania, Grecia, Africa, Russia, ex regno di Jugoslavia…), del 25 aprile e dell’8 settembre 1943 e dei successivi 20 mesi. Guarda alla Resistenza, indicandone le complessità, le articolazioni, le devianze – la “resa dei conti” – e cercando di capire perché permangano memorie diverse se non contrapposte.
Gli interventi possono essere molteplici. Disponiamo di molti materiali che possono essere proposti concordando con i docenti percorsi diversificati.
A) Si può partire con un ppt di 2 ore scolastiche che percorre un po’ tutti i temi indicati sopra e farlo seguire da uno o più approfondimenti su materiali selezionati in modo mirato;
B) Si può lasciare il quadro generale all’insegnante e mettere a fuoco uno dei seguenti argomenti, nella presentazione del quale si richiama comunque il quadro generale:
- L’occupazione della Provincia di Lubiana e la deportazione di popolazione civile nei campi di concentramento italiani. [E’ disponibile un ppt di 2 ore sul campo di concentramento di Monigo (Treviso). Abbiamo prodotto varie pubblicazioni sull’argomento, anche con testimonianze dirette di studenti del Liceo di Novo Mesto, deportati nel 1942];
- La persecuzione degli ebrei in provincia di Treviso. [E’ disponibile un ppt di 2 ore sugli ebrei stranieri internati nel trevigiano che, brevemente, illustra le ragioni del razzismo e dell’antisemitismo così come si sono manifestati con le leggi razziali e i provvediementi della RSI. Disponiamo di pubblicazioni frutto delle nostre ricerche. Per gennaio 2008 sarà disponibile la ricostruzione della vicenda della famiglia Mannheimer, confinata a Castelfranco Veneto e fuggita in Svizzera dopo l’8 settembre. C’è anche uno spettacolo teatrale ideato da Daniele Ceschin].
- Guerra e popolazione civile: i bombardamenti. [E’ disponibile un ppt di 2 ore sul bombardamento di Treviso del 7 aprile 1944. Abbiamo prodotto varie pubblicazioni sull’argomento, che vanno dalle memorie, alle cronache];
- La Resistenza nel Trevigiano: le origini, le formazioni, le vicende, i rastrellamenti e le loro conseguenze nella popolazione. [E’ disponibile un ppt di 2 ore Molte sono le pubblicazioni dedicate all’argomento, dalla saggistica alla memorialistica. C’è uno spettacolo teatrale su una figura femminile, Carmen];
- Il dramma del confine orientale: le foibe. [E’ disponibile un ppt di 2 ore che offre strumenti di comprensione delle “foibe” partendo dal periodo successivo alla Grande Guerra e arrivando all’esodo delle popolazioni giuliane].
- Shoah, persecuzione degli ebrei in Italia e campi ci concentramento per popolazione civile slava. [E’ disponibile un ppt di 2 ore che stimola a comprendere il razzismo e l’antisemitismo nelle loro genesi storico-culturale e così come si sono espressi in Germania e in Italia nella prima metà del 900].
C) Per trattare della Resistenza è possibile partire da uno dei percorsi presenti nel volume di G.De Santi, L. Capovilla, Sui sentieri dei partigiani nel Massicico del Grappa, Cierre 2007, programmare l’escursione di una giornata e attorno all’itinerario scelto costruire una selezione di materiali che consenta di comprendere gli eventi e le memorie che si vanno a scoprire.
NOTA: su tutti questi temi (emigrazione, Grande Guerra, Ventennio, II G. Mondiale e Resistenza) sono disponibili delle mostre fotografiche realizzate dal nostro Istituto in collaborazione con la Provincia di Treviso. Vengono messe a disposizione gratuitamente e sono corredate di Dossier didattico e catalogo.
COSTI
L’Istresco è accreditato dal Ministero della Pubblica Istruzione quale organismo per la formazione di docenti e alunni e queste prestazioni non sono quindi soggette ad iva.
Per gli interventi di 1 ora, chiediamo un corrispettivo di euro 40,00.
Per gli interventi di due ore, chiediamo un corrispettivo di euro 60,00.
Per uscite e visite guidate, fino a due accompagnatori, chiediamo un corrispettivo di euro 100,00.
Rilasciamo regolare fattura a prestazione avvenuta.
Il direttore
Amerigo Manesso
Treviso, 08 agosto 2008. |