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| Gianni Pozzobon - Franco Rizzi Venti mesi nella Marca Percorso didattico 1943-1945, pref. di Laurana Lajolo CIERRE ed., Verona 1995, pp. 143, (fuori collana) |
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Un percorso didattico innovativo sugli anni della "guerra civile", rivolto a docenti e studenti delle scuole medie inferiori e superiori, che ha riscosso interesse e riconoscimenti anche a livello nazionale. |
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| Amerigo Manesso, (a cura di) Il Sile a Fiera Il fiume nella memoria e nella storia di un quartiere Istresco, Treviso 2000, pp. 96 |
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Un percorso didattico lungo la riva di un fiume, alla periferia di Treviso, corredato da quatro proposte operative e altre indicazioni per attività nei vari ordini di scuola |
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| A. Manesso, L.Vanzetto (a cura di) L'emigrazione trevigiana e veneta Guida alla mostra storico-fotografica Istresco, Treviso 2001, pp. 76 |
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Oltre a tutti i testi scritti, questo volumetto contiene un'ampia selezione delle foto inserite in ciascuna delle quattordici sezioni in cui è articolata la mostra itinerante "L'emigrazione trevigiana e veneta nel mondo" , esposta per la prima volta a Treviso nel dicembre 2000: uno strumento agile ed essenziale, particolarmente utile in ambito scolastico, per conservare e valorizzare nel tempo un'iniziativa culturale dotata di notevoli potenzialità conoscitive |
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| Amerigo Manesso, (a cura di) L'emigrazione trevigiana e veneta nel mondo Dossier didattico Istresco, Treviso 2001, pp. 240 |
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Un Dossier ragionato che seleziona pagine di storiografia sull'emigrazione veneta nel contesto nazionale; presenta alcune fonti e propone percorsi didattici - tra cui quello proposto dai tutors di storia di Treviso - per i vari ordini di scuola. E' un materiale per i docenti che suggerisce piste di lavoro facilmente attuabili in classe. |
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| M.Mosena, Franco Rizzi Vigliacchi d'itagliani [CD rom] Istresco 2000 |
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Il testo multimediale riporta alla luce un evento rimosso dalla memoria dei trevigiani, quello dell'esistenza di un campo di concentramento per slavi alla periferia della città, a Monigo. |
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| Livio Vanzetto, Amerigo Manesso, Cima Grappa luogo conteso dalle memorie Un percorso didattico tra fatti e rappresentazioni della storia del XX secolo Istresco Treviso 2001, pp.158 |
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Il volume contiene, nella prima parte, la "Guida storica ai monumenti di Cima Grappa" e nella seconda un percorso didattico attorno al tema di un luogo simbolico della memoria conteso dai cattolici, dallo stato fascista e dalla resistenza. E' corredato da due brevi saggi che tracciano le coordinate teoriche per una nuova didattica della storia. |
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| Amerigo Manesso (a cura di) La Grande Guerra nel Trevigiano Dossier didattico Provincia di Treviso -Istresco, Treviso 2002, pp.234. |
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Il Dossier didattico è destinato essenzialmente ai docenti che potranno utilizzarne parti per dei percorsi da programmare con le loro classi o che potranno prendere spunto dall'impostazione teorica per cercare altre fonti, altri documenti da proporre in unità didattiche. Il tentativo che sta alla base di questo lavoro è quello di parlare della Grande Guerra in modo diverso da come l'argomento viene trattato nella manualistica e nei sussidi destinati alla scuola. Il caposaldo teorico ruota attorno alla distinzione tra fatti e rappresentazioni. Sono spesso queste ultime a pesare in modo determinante sulla realtà, producendo ulteriori e nuovi fatti, nel momento in cui vengono assunte e fatte valere da gruppi sociali diversi. C'è quindi una pluralità di soggetti che hanno titolo per proporre i "loro racconti"di un evento così complesso e articolato come la Grande Guerra. A questi , il Dossier didattico cerca di dare voce, privilegiando soprattutto quelle narrazioni che non trovano spazio nella storia ufficiale e, di conseguenza, neanche nei manuali scolastici. |
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| Fiorella Botteon - Luisa Botteon Piccole Italiane e Balilla Strategie di persuasione alla scuola del Duce Istresco, Treviso 2002. |
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La proposta didattica contenuta in questo fascicolo è costruita proprio attorno alle strategie di persuasione messe in atto dalla scuola nel ventennio; le pone in luce, le smaschera, mostra come ogni iniziativa, ogni attività perseguisse anche degli obiettivi di secondo livello volti a produrre adesione al fascismo e alla sua ideologia. Un esempio: le finalità del sabato fascista erano palesi. Molto meno evidenti erano i meccanismi psicologici sui quali faceva leva loffensiva del regime per farvi partecipare i bambini e le famiglie. Non esserci, diventava marchio di diversità, motivo di denigrazione pubblica e si potevamo temere ulteriori penalizzazioni nella vita lavorativa e di relazione. Ecco la vera forza della persuasione di regime. Persuasione che giocava però anche la carta dei vantaggi conseguibili, perché partecipare significava essere come gli altri, anzi accarezzare il sogno di primeggiare nelle attività o allinterno delle organizzazioni giovanili. Anche la possibilità di usufruire almeno di un pasto sicuro, distribuito ai campi solari, poteva convincere molte famiglie a scegliere le attività che il regime organizzava per i ragazzi.Una persuasione quindi che non si presentava sempre con i caratteri della coercizione, ma anche con quelli, molto più intriganti e subdoli, della lusinga e della soddisfazione di bisogni reali o indotti. |