PRIMA PAGINA / COMUNICATO STAMPA - 3 settembre 2011

L’8 agosto abbiamo ricevuto comunicazione dall’Insmli (Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia) della mancata assegnazione dell’insegnante comandato all’Istresco. L’abbiamo saputo da una e-mail circolare perchè non ci è ancora stata inviata una lettera ufficiale con la motivazione di questa scelta che per noi è difficilmente comprensibile, essendo l’Istresco uno degli Istituti per la storia della Resistenza più produttivi a livello nazionale (con una media ogni anno di 10 libri pubblicati e di ca 80 interventi nelle scuole sulla storia del Novecento, cui si aggiungono decine di conferenze, ricerche, convegni, mostre e interventi pubblici nelle ricorrenze del calendario civile).
La perdita dell’unica persona strutturata a tempo pieno – il prof. Amerigo Manesso, che è anche il Direttore dell’Istituto – comporterà una drastica contrazione dei servizi che l’Istresco potrà dare ai molti soggetti con cui da anni collabora e “fa squadra”: Provincia, Comuni, scuole, associazioni, Camera del lavoro, singoli ricercatori. E riteniamo grave che ciò sia imputabile ad una decisione dell’Insmli, al quale siamo associati e al quale rendicontiamo in modo trasparente tutta la nostra attività. Attività della quale chiunque può avere riscontro consultando il sito www.istresco.org.

A partire dal 9 agosto abbiamo cercato di esplorare tutte le soluzioni possibili per risolvere il problema che – senza alcun preavviso – ci è arrivato addosso. È stata una corsa contro il tempo, perché l’anno scolastico stava per iniziare e ad agosto molti uffici sono chiusi. Abbiamo avuto l’immediato, forte e convinto sostegno dall’Amministrazione Provinciale di Treviso che, conoscendo il servizio difficilmente sostituibile che l’Istresco svolge a vantaggio del sistema scolastico e più in generale della comunità culturale trevigiana, ha tentato e sta ancora tentando di recuperare quella risorsa che ci è stata tolta.
Non sappiamo se sarà possibile riavere per quest’anno il distacco all’Istresco di Amerigo Manesso. È comunque nostra intenzione fare il possibile per mantenere per il 2011/12 gli standard dei servizi cui i trevigiani sono abituati, sperimentando anche nuove forme organizzative al nostro interno e allacciando – se sarà possibile – un rapporto diverso e più strutturato con le amministrazioni locali.

Sarà poi nostra cura procedere, nelle sedi opportune, a una chiarificazione nei confronti dell’Insmli, cioè il soggetto cui siamo federati e che gestisce la ripartizione di 50 insegnanti tra i diversi Istituti locali presenti in Italia sulla base di una convenzione con il Ministero dell’Istruzione. L’Insmli di fatto amministra delle risorse pubbliche, e deve essere in grado di dimostrare ai propri soci, al Ministero e all’opinione pubblica di saperlo fare in maniera trasparente, equa ed efficiente, a maggior ragione in una fase di restrizioni e di tagli. Per questo riteniamo necessario aprire una approfondita discussione sulla procedura che è stata seguita e definire per il futuro delle modalità diverse e trasparenti di ripartizione dei comandi, che tengano conto innanzi tutto della quantità e qualità dei servizi che essi svolgono.

Il Presidente ISTRESCO
Ernesto Brunetta

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